MEDICINA RIGENERATIVA

La Medicina Rigenerativa rappresenta presumibilmente il futuro della Chirurgia Estetica. Attualmente è possibile sfruttare realmente un minimo delle potenzialità offerte da questo nuovo filone. Le prospettive sono quelle di poter rigenerare i tessuti alterati , mancanti, o modificati mediante cellule dello stesso organismo capaci di rientrare in riproduzione, cioè cellule staminali guidate alla ricomposizione di un determinato tessuto. Lo stato dell’arte , in campo clinico, è che le cellule staminali vengono usate prevalentemente, allo stato attuale, in unione con il tessuto adiposo , dove sono presenti ( anzi le stesse cellule adipose in talune condizioni si comportano come cellule staminali), per il riempimento dei tessuti e per la guarigione di ulcere e ferite croniche. Pertanto esse vengono usate abitualmente  nella ricostruzione mammaria e nella mammella in generale. Le cellule staminali possono essere isolate da altri tessuti ed in particolare i fattori di crescita  anche dallo stesso sangue e possono essere iniettate per la rivitalizzazione dei tessuti cutanei invecchiati o alterati; il loro uso clinico, però, non ha dato ancora appieno i risultati sperati. Un altro impiego sperimentale molto promettente della medicina rigenerativa è quello di poter duplicare o moltiplicare il numero dei bulbi piliferi nei trapianti di capelli, ma anche qui, ancor più, siamo a livelli sperimentali.