Un bel SENO non è necessariamente grande e la bellezza non è certo proporzionale alla grandezza. Ottenere una forma armonica, gradevole per le fattezze e per le proporzioni con il torace ed il fisico del soggetto, è il fine ultimo che si propone la chirurgia estetica del seno. Pertanto non sempre è sufficiente l’impianto di una protesi pur se perfettamente posizionata, di forma e grandezza idonea, per ottenere un buon risultato. Esistono tante tecniche che opportunamente modificate ed adattate al caso ( e qui rientrano l’esperienza , il buon senso , la capacità creativa di un operatore in quanto nella chirurgia plastica non esistono tecniche rigide da seguire come modelli precostituiti, cosa che avviene più o meno , nelle altre discipline chirurgiche) sono in grado di dare armonia ed attrattiva alla mammella semplicemente modellandone la forma, con o senza protesi. Le modifiche più frequenti sono quelle richieste per la correzione delle ptosi che per problemi tissutali, età, pregresse gravidanze, oscillazioni di peso, si formano sempre più, facilmente col passare del tempo; ma sono tante le modificazioni di forma che rendono sgradevole l’aspetto di un seno e che possono essere corrette col modellamento del parenchima mammario, senza aggiunta di corpi estranei, magari ritoccando leggere anomalie residue solo con inserimento di grasso autologo opportunamente purificato e concentrato. Non infrequente è poi la condizione opposta di una ipertrofia mammaria, cioè mammella troppo grande, che necessita di essere ridotta recuperando e migliorando nel contempo la forma ed in definitiva l’aspetto globale. Un problema complesso nella chirurgia della mammella è sicuramente la presenza di cicatrici che però in ogni caso, con le tecniche attuali seguite dal sottoscritto, convinto assertore della chirurgia microinvasiva , sono ridotte al minimo e posizionate in posizioni scarsamente evidenti.